menu

 
 
TENDINA


 

 

spazio libero

 

spazio libero

  
Ricerca personalizzata

UN PO DI CHIAREZZA PER ARGINARE

UN FIUME DI MENZOGNE

di Lucio D'Aloisio

Riccardo Littardi dichiara sui giornali che io mi sarei dimesso da Presidente del Santo Stefano Calcio in seguito alla mancata elezione a Sindaco. Littardi mente sapendo di mentire e la cosa non mi stupisce affatto. Tutti sanno che io ho dovuto rassegnare le dimissioni, con sommo dispiacere, perchè la carica di Presidente di un' Associazione sportiva è incompatibile con quella di Consigliere Comunale (tra l?altro, per ironia della sorte, per questioni di erogazioni di contributi comunali).

Littardi dichiara anche di non fare politica: dimentica però  di aggiungere che sua moglie Marina Novaro ? Consigliere Comunale del Gruppo Pallini.

Comunque parlando di cose serie e lasciando da parte sterili polemiche, penso che sia giunto il momento di far un pò di chiarezza.

Nel corso di una seduta di Commissione Consiliare convocata per assumere decisioni sui contributi comunali da assegnare alle Associazioni e sul relativo Piano di Riparto ho cercato di convincere i Consiglieri del Gruppo Pallini sulla necessità di comportarsi con equità e saggezza e di rispettare il lavoro di tutti senza strumentalizzazioni di sorta perchè il paese ha bisogno di serenità e non di attriti.

Non sono stato ascoltato ed i risultati ora sono sotto gli occhi di tutti.

Da vecchio Presidente del Santo Stefano Calcio e Socio fondatore del Santo Stefano 2005 (oltre che attivista di varie altre Associazioni) sento il bisogno di affermare una realtà assoluta sulla quale si è sempre equivocato: la politica intesa come Partiti e gruppi politici non c'entra nulla con la presenza di due squadre di calcio a Santo Stefano al Mare.

La necessità di creare una nuova squadra di calcio è nata dal fatto che dopo le mie dimissioni da Presidente, nel vecchio Santo Stefano si è subito creato un nuovo Gruppo Dirigente formato da molte persone che avevano mentalità e programmi diametralmente opposti al nostro modo di intendere lo sport.

Noi abbiamo fondato una nuova squadra perchè avevamo un grande sogno.

Abbiamo costruito la Società di calcio intorno ai giocatori a cui abbiamo dato fiducia, responsabilità e consapevolezza di vivere da protagonisti assoluti una grande avventura.

Parole d'ordine: serietà e divertimento in puro spirito dilettantistico, senza nessuna forma di elargizione di stipendio o rimborso spese.

I ragazzi hanno creduto subito nella nostra proposta ed in poco tempo abbiamo costruito un ottima squadra raggiungendo buoni risultati (tra l'altro disputiamo anche la Serie C di Calcio a 5).

Organizziamo grandi momenti di aggregazione: gite (ad esempio in Abruzzo), ritiri (2 volte a Col di Nava); recentemente abbiamo organizzato una partita di beneficenza devolvendo l'incasso a Padre Onorio di Taggia per le Missioni in Africa.

Il calcio che intendiamo noi ?fatto di sudore, entusiasmo, passione, coraggio: le polemiche e le strumentalizzazioni le lasciamo a chi ha tanto tempo da perdere.

Lucio D'Aloisio